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Redazione Cultura

Il nuovo numero del supplemento, il #768, domenica 16 agosto in anteprima nell'App e solo lunedì 17 in edicola, i testi di Massimo Zamboni e Davide Ferrario. Mauro Covacich chiude il dibattito sulla fantascienza

Sono passati trent’anni da quando, per la prima volta, il gruppo rock emiliano dei Csi - Consorzio suonatori indipendenti, nato due anni dopo lo scioglimento dei Cccp Fedeli alla linea, partì per un viaggio in Mongolia. Esperienza che li portò a pubblicare l’album Tabula Rasa Elettrificata (1997). Lo scorso luglio il gruppo, riunitosi a inizio 2026, è stato chiamato a suonare in Mongolia, al Playtime festival di Ulaanbaatar (nella «formazione asiatica» che si è esibita anche a Pechino hanno suonato il chitarrista Massimo Zamboni, il leader Giovanni Lindo Ferretti e il trio bolognese Lostatobrado).

Nel nuovo numero de «la Lettura», il #768, con la copertina firmata da Moreno Ferrari, a raccontare la trasferta è lo stesso Zamboni. A seguire, un articolo del regista Davide Ferrario che trent’anni fa girò il docufilm sul primo viaggio dei Csi in Mongolia (Sul quarantacinquesimo parallelo) e che ora ha seguito la band per realizzare un altro film sulla loro avventura tra la Pianura Padana e il Gobi (sull’argomento lo stesso Ferrario aveva scritto anche su «la Lettura» #758 del 7 giugno). I Csi al completo, peraltro, inaugurano un tour italiano il 28 agosto.