Si chiamava Domenico Campana ed era originario di Mirto, frazione del Comune di Crosia, in provincia di Cosenza, il giovane morto nel drammatico incidente nautico avvenuto nella serata di giovedì 14 agosto all’interno del porto di Vibo Marina. La vittima aveva circa 30 anni. Campana, dunque, non era di Palmi, come riferito in un primo momento da fonti ospedaliere nelle concitate ore successive alla collisione. Una fase particolarmente confusa, durante la quale si è persino faticato a ricostruire con certezza le generalità del giovane e la sua provenienza. Solo successivamente è stato possibile identificarlo e informare la comunità di origine.

Lo scontro tra il gommone e la piccola barca

Il trentenne si trovava a bordo di una piccola imbarcazione noleggiata insieme a un altro uomo e a una ragazza. I tre avevano trascorso la giornata in mare e stavano rientrando quando, intorno alle 19.30, il natante si è scontrato violentemente con un gommone nei pressi dell’area portuale.

Secondo una prima ricostruzione, ancora sottoposta alle verifiche degli investigatori, il gommone sarebbe sopraggiunto a velocità sostenuta e apparentemente fuori controllo, finendo contro la fiancata dell’imbarcazione in vetroresina. La violenza dell’urto ha provocato un grosso squarcio nello scafo e ha travolto gli occupanti. Ad avere la peggio è stato Campana, che avrebbe riportato una profonda ferita a un fianco e un gravissimo trauma alla testa. Anche le altre persone presenti sulla barca sono rimaste coinvolte nella collisione. La giovane donna di 35 anni è stata soccorsa e trasportata in ospedale in codice rosso, rimanendo comunque vigile e cosciente. Nell’impatto ha riportato ferite lacero-contuse al braccio, al fianco e alla testa.