Di: Quotidiano - Angelica Isola / Tieffe Ogni anno, in Svizzera, il maltempo costringe la REGA a interrompere o annullare circa 600 missioni aeree, comprese alcune ricerche di persone disperse. Per questi casi il Soccorso alpino svizzero dispone ora anche in Ticino di uno speciale zaino dotato di Lifeseeker, un sistema che permette di localizzare i cellulari.Il dispositivo, già installato sull’elicottero di ricerca della REGA a Wilderswil, è arrivato in Ticino a giugno. Pesa una dozzina di chili: non moltissimo in termini assoluti, ha spiegato Filippo Genucchi, responsabile corsi del Soccorso alpino svizzero, alle telecamere del Quotidiano. Ma il peso si fa sentire quando deve essere trasportato per ore su terreni difficili.“Quando l’elicottero dedicato alla ricerca che è stazionato a Wilderswil non può volare, di solito per questioni meteorologiche, la palla passa a noi del soccorso alpino”, ha raccontato Genucchi. I soccorritori raggiungono quindi la zona indicata e cercano di restringere l’area, a condizione che il telefono della persona scomparsa sia ancora acceso.Lo zaino che inganna i telefoniniIl Lifeseeker simula un’antenna della rete mobile: il cellulare si collega al dispositivo e il segnale viene seguito dagli specialisti della REGA a Wilderswil, che guidano le squadre sul terreno.Il sistema può però essere utilizzato solo con l’autorizzazione della polizia. “Quando la polizia ci dà l’autorizzazione, noi ci spostiamo sul terreno”. Lo zaino affianca comunque gli altri strumenti di ricerca, dalle pattuglie a piedi ai cani del Soccorso alpino. Un terzo apparecchio dovrebbe arrivare il prossimo anno e sarà destinato alla Svizzera orientale.