Cinzia Di Lolli, romana di 59 anni, è appoggiata al suo banco di frutta e verdura. Un piccolo banco all'incrocio tra la Tiburtina e via Beniamino De Ritis, a pochissimi metri dal palazzo da dove ieri è precipitato il bambino di 12 anni. Quel bimbo che lei ha visto cadere nel vuoto con i suoi occhi. «Una scena terribile», ripete la fruttivendola, mentre prova a dare un morso al pezzo di pizza che stringe tra le mani. «Non riesco a mangiare: mi si è chiuso lo stomaco», dice con lo sguardo perso nel vuoto.

Cinzia, lei è una delle poche che ha visto tutto. Cosa è successo?

«Erano circa le 11.30. Mi stavo concedendo una pausa sigaretta. Ero appoggiata a una macchina, fumavo e guardavo proprio verso il palazzo. Un momento di relax interrotto da questa scena assurda. Il bimbo è caduto a peso morto dal balcone. Il tutto è durato una frazione di secondo».

E poi?

«Ho alzato lo sguardo e c'era la mamma sul balcone, che si è subito precipitata giù. Gridava come una pazza mentre diverse persone si avvicinavano al bambino, immobile a terra».