Aiutava i parenti nella vendemmia, la più precoce a memoria d'uomo, la 22enne travolta e uccisa da un trattore ieri mattina a Diano d'Alba (Cn). Lucia Casavecchia era tra le vigne di famiglia, il mezzo agricolo guidato dallo zio l'ha investita e si è ribaltato. Non c'era più nulla da fare per la ragazza quando, verso le 9, sul posto sono sopraggiunti i soccorritori del 118, insieme ai vigili del fuoco, ai carabinieri e agli ispettori dello Spresal, che ora si occupano di ricostruire la dinamica dell'accaduto.
La tragedia si è consumata nella frazione Valle Talloria, fra le colline di uno dei centri più conosciuti della Langa del vino. La cantina Casavecchia qui produce uve pregiate da oltre un secolo, a portare avanti la tradizione sono 2 fratelli, il padre e lo zio della vittima. Tutti in paese conoscono la famiglia, impegnata da sempre nel volontariato, in parrocchia e nella protezione civile.
Lucia, da poco laureata in ingegneria, era figlia di un enologo e di una dipendente comunale: «Siamo tutti molto scossi», dice uno dei colleghi della mamma in municipio. Il sindaco, Paolo Olivero, anche lui enologo, è stato fra i primi a recarsi sul posto per portare conforto alla famiglia.
È un dramma che scuote un'intera comunità e che riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nel lavoro agricolo. Proprio per far luce sull'accaduto, e accertare eventuali responsabilità penali riguardo all'incidente, aprirà un fascicolo la procura di Asti. I magistrati acquisiranno i primi elementi raccolti dai soccorritori e dai carabinieri intervenuti sul posto e valuteranno i primi passi da compiere.










