Per quattordici giorni ha vissuto con i treni che le passavano accanto, senza sapere dove nascondersi e da chi fidarsi. Una piccola cagnolina Boston terrier era stata abbandonata sui binari della ferrovia e ogni giorno poteva essere quello in cui sarebbe stata travolta. Per due settimane ha corso, si è nascosta e ha cercato di sopravvivere alla paura, fino a quando qualcuno ha deciso che non avrebbe rinunciato a lei.
Il cane aveva trovato rifugio sotto un piccolo albero, l'unico luogo che sembrava offrirle un po' di protezione. Intorno, però, c'erano i binari e il continuo passaggio dei treni. Una situazione estremamente pericolosa per un cane solo e terrorizzato: bastava un rumore improvviso, uno spavento o un movimento nella direzione sbagliata perché potesse finire proprio sulla traiettoria di un convoglio. E a rendere tutto ancora più difficile c'erano le persone che avevano provato a catturarla.
La paura era diventata più forte della fame
Dopo essere stata inseguita più volte, aveva smesso di fidarsi degli esseri umani. Anche quando i soccorritori cercavano di avvicinarsi per aiutarla, lei scappava. Aveva persino paura di tornare sotto il suo piccolo albero, quello che per giorni era stato il suo rifugio. «Non sapeva più di chi potersi fidare», racconta la volontaria che ha seguito il salvataggio. Per questo prenderla non era semplicemente una questione di velocità. Servivano tempo e pazienza, perché qualsiasi tentativo troppo brusco avrebbe potuto spingerla nuovamente verso i binari.






