Per noi Ferragosto ha il rumore delle persone che ridono, la musica, il mare, le grigliate, i fuochi d’artificio e le giornate passate fuori casa. Per un cane, però, quella stessa giornata può trasformarsi in una successione di situazioni imprevedibili: troppa gente, odori nuovi, rumori improvvisi, caldo, spazi affollati e poche possibilità di allontanarsi da ciò che lo mette a disagio.
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Non significa che i cani non possano divertirsi a Ferragosto. Al contrario, molti adorano stare con la propria famiglia, andare in spiaggia, esplorare posti nuovi o condividere una passeggiata. Il problema nasce quando interpretiamo il loro comportamento attraverso il nostro modo di vivere la festa. Un cane che si nasconde sotto il tavolo non sta necessariamente facendo i capricci. Quello che per noi è un ambiente allegro e pieno di stimoli, per lui può essere semplicemente troppo.
La prima differenza è nei sensi
Il cane non entra in una festa come facciamo noi. La sua esperienza dell'ambiente passa in larga parte dall'olfatto e dall'udito, due sistemi sensoriali estremamente sviluppati. In una giornata di Ferragosto cambiano improvvisamente entrambe le cose. Ci sono persone che arrivano, cibi diversi, altri animali, odori di fumo e di barbecue, creme solari, acqua di mare, sabbia. A tutto questo si aggiungono voci, musica, stoviglie, bambini che corrono e porte che si aprono e si chiudono continuamente. Il risultato può essere un ambiente molto più complesso del normale. Per questo il comportamento di un cane va letto soprattutto attraverso la sua capacità di gestire gli stimoli, non attraverso il nostro giudizio. Un animale socievole può tollerare una festa per qualche ora e poi avere bisogno di allontanarsi. Un altro, più timido o meno abituato alla confusione, può mostrare segnali di disagio molto prima.








