Monitorate da Capitaneria di Porto e Arpae ventuno imprese in provinciaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciVentuno aziende della provincia di Rimini controllate, quattordici trovate irregolari. In pratica due su tre. È il bilancio dei controlli ambientali condotti dalla Capitaneria di porto di Rimini insieme agli ispettori specializzati di Arpae (l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell´Emilia-Romagna) su un comparto artigianale e industriale della provincia. Gli accertamenti hanno fatto emergere 21 violazioni: 11 di natura penale e dieci amministrative, queste ultime per un conto complessivo superiore ai 25mila euro.

L’attività sul campo è stata condotta tra febbraio e aprile e si è concentrata soprattutto sulla gestione di scarichi, rifiuti ed emissioni in atmosfera. Durante le verifiche sono emerse diverse situazioni considerate irregolari. In alcuni casi rifiuti e materiali sarebbero stati stoccati senza le necessarie cautele, oppure determinate lavorazioni sarebbero state svolte in condizioni tali da creare il rischio che sostanze inquinanti, trascinate dalla pioggia, potessero finire nella rete di raccolta delle acque.

I controlli hanno fatto emergere anche scarichi di acque reflue privi delle autorizzazioni necessarie. Non solo. Gli ispettori hanno individuato attività produttive che sarebbero state esercitate senza la prescritta autorizzazione per le emissioni in atmosfera. Alla fine, solamente sette delle 21 aziende controllate sono risultate completamente in regola. Per le altre sono scattate contestazioni di diversa natura.