HomeUmbriaCronacaSuoni e danza con il Festival Cesi. Meraviglie barocche a TreviL’edizione 2026 di ’Musica Urbis’ entra nel vivo con un cartellone di eventi anche a Spello e OrvietoCi sarà anche un c. orso di danza antica nella settimana di concerti che si apre domani a Trevi. Il culmine la Notte Bianca del Barocco, sabato 22 agosto a Villa FabriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEntra nel vivo la XIX edizione del Festival Federico Cesi – Musica Urbis, organizzato da Fabrica Harmonica con concerti, conferenze e iniziative culturali tra Trevi, Spello e Orvieto, con il culmine nella Notte Bianca del Barocco, in programma sabato 22 agosto a Villa Fabri di Trevi.

Dopo l’apertura ad Acquasparta, il festival apre la seconda fase con concerti al tramonto alla Tenuta Ponziani di Parrano di Orvieto: oggi si festeggia il Ferragosto nel segno della tradizione vocale italiana, con il soprano Renata Cantarella e Angelo Bruzzese al pianoforte.

Domani il Festival arriva a Trevi alla alle 21.15, nel Chiostro di San Francesco, con i ’Balli di corte del ‘400’, un concerto-spettacolo dell’Ensemble Quam Pulchra Es, con coreografie di Chiara Marangoni e Vincenzo Ruggiero al liuto: un viaggio tra musica e danza nelle corti rinascimentali che inaugura il percorso dedicato alla musica antica e al Barocco. Al tema è collegato anche il corso di Danza antica del Summer College, da lunedì a mercoledì. E sempre lunedì trasferta a Spello, nella Chiesa di Santa Croce per “Vivaldi vs Rossini“, concerto che mette a confronto due protagonisti della musica italiana con l’ensemble vocale femminile RomEnsemble diretto da Annalisa Pellegrini. Poi da mercoledì 19 a sabato 22 Villa Fabri di Trevi ospiterà una serie di concerti dedicati al repertorio antico: A due voci, Alter Echo – Conversazioni barocche, Violino tra vicoli e calici e Cembalo à la carte, con interpreti di riferimento della musica antica tra cui Elisabetta Guglielmin, Adriano Fazio e Alessandro Ciccolini. Gli appuntamenti delle 12 rappresentano una delle novità dell’edizione 2026 e propongono programmi originali, prime esecuzioni e riscoperte del repertorio.