(Firenze) C’è chi paragona il palco a una piazza di paese la sera di una grande festa: luci calde, voci che si accavallano, un brindisi che aspetta il momento giusto. Giovedì 20 agosto, alle 21,30, sarà piazza Matteotti a Tavarnelle ad accogliere Dolcenera, al secolo Emanuela Trane, per la serata conclusiva di “Un palco per la piazza“, rassegna musicale voluta e finanziata dal Comune. Sul palco, la cantautrice pugliese ripercorrerà ventitré anni di carriera – aperti nel 2003 dal trionfo sanremese – intrecciando un omaggio a Gino Paoli, artista con cui condivise il palco in Umbria nel 2007.

L’abbiamo raggiunta per farci raccontare lo spettacolo, la Toscana scelta come casa e la musica che resta fedele a se stessa.

Dolcenera, che cosa porterà al Chianti? "Sono felice di esibirmi a Tavarnelle, dove porterò l’essenza del mio mondo artistico: una parabola di successi che ho scritto io stessa, testi e musica, e l’espressione scenica che più mi rappresenta, affidata anche all’improvvisazione. Il mio è un lavoro a 360 gradi, che si nutre del rapporto con il pubblico e della volontà di trasmettere una visione profonda della società, nata dal bisogno di recuperare valori che rischiamo di perdere. Il concerto, piano e voce, include anche un piccolo tributo a Gino Paoli, con cui ebbi l’onore di suonare in Umbria molti anni fa".