Le distanze tra OpenAI e Wall Street si fanno più brevi. A ridurle è la forte accelerazione sul fronte dei ricavi che, nel 2026, potrebbero superare i 40 miliardi di dollari. Una proiezione con cui la società raddoppia il tasso di crescita previsto a partire dalla fine del 2025 e rafforza il piano per il proprio debutto in Borsa.
L’espansione del fatturato è sostenuta da molteplici fronti. Prima di tutto, come osserva Bloomberg, dalla crescente domanda di agenti di intelligenza artificiale, tra cui spicca Codex per la programmazione e ChatGPT Work per una gamma più ampia di attività. A trainare sono poi le vendite degli abbonamenti e anche la nascente attività pubblicitaria.
Durante un annuncio interno il co-fondatore e presidente di OpenAI Greg Brockman (nella foto in alto) ha rivelato che il fatturato mensile della società è cresciuto di oltre il 20% solo a luglio. Nella sua strada verso la quotazione, un’altra mossa di OpenAI è stata quella di ridurre i prezzi di alcuni modelli di Ia per competere meglio soprattutto con Anthropic nel conquistare quella fetta di clienti attenti ai costi.











