Amy Hunt esulta dopo la conquista dell'oro nei 200 metri.
La sprinter britannica, che si allena in Italia, ha parlato della ipotensione di cui soffre e che ha destato preoccupazione. “I medici non sanno ancora qual è la causa”.
Amy Hunt ha conquistato due medaglie d'oro agli Europei di atletica a Birmingham nei 100 e 200 metri, ma dietro le due vittorie c'è un problema di salute che non le impedisce di essere al top e le cui cause non sono ancora note. È stata la stessa sprinter a svelarlo dopo l'ultima gara, parlando del problema di bassa pressione sanguigna che i medici non riescono a spiegare. E quando sua sorella, infermiera, ha consultato l'esito degli esami e s'è accorta della gravità dei valori emersi le ha detto con preoccupazione: "Se fossi stata una paziente ricoverata, avrei subito premuto il pulsante per chiamare i dottori…". La velocista britannica, d'accordo con gli specialisti e lo staff sanitario della sua selezione, può continuare a svolgere sia l'attività sportiva agonistica sia esprimersi a certi livelli ma deve sottoporsi a una routine rigorosa: misurazione quotidiana della pressione, reintegro di sali minerali, asciugamani freddi durante gli allenamenti e movimento costante subito dopo lo sforzo. "Sì, mi devono controllare la pressione come una vecchietta", dice Hunt scherzando.










