Un annuncio destinato a ridisegnare gli equilibri geopolitici è arrivato dal palco di un comizio nello Stato di New York. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha manifestato l’intenzione di annettere lo Stretto di Hormuz, proclamandolo territorio americano non appena sarà “completata la sconfitta dell’Iran”, traguardo che, a suo dire, sarebbe imminente.

La proclamazione sul confine caldo del Golfo Davanti ai propri sostenitori, il tycoon ha sganciato una vera e propria bomba diplomatica, collegando l’acquisizione del cruciale passaggio marittimo all’esito dello scontro con Teheran. «Dopo che avremo finito di sconfiggere l’Iran, e questo accadrà molto presto, dichiarerò lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti”, ha affermato con decisione. Le sue parole delineano uno scenario senza precedenti per una delle rotte d’acqua più delicate del pianeta.

I “successi segreti” e la reazione di Teheran Oltre al clamoroso annuncio, Trump ha rivendicato i risultati ottenuti dalla propria amministrazione nella campagna contro la Repubblica Islamica, sostenendo che l’efficacia delle iniziative statunitensi sia finora sfuggita al grande pubblico. «Nessuno ha idea di quanto successo stiamo avendo in Iran», ha dichiarato dal podio newyorkese, aggiungendo con tono provocatorio: «Sapete chi sa quanto bene stiamo facendo? L’Iran». L’annuncio su Hormuz, lanciato nel pieno della campagna elettorale, si profila già come uno dei dossier più caldi di politica estera e sicurezza internazionale nei prossimi mesi.