Una Mercedes 280 TE del 1979, appena 6.100 chilometri sul contachilometri e una storia decisamente fuori dal comune. Questa station wagon della serie W123 è rimasta per decenni praticamente congelata nel tempo dopo che un terremoto e una successiva frana seppellirono il garage nel quale era custodita ad Avellino.
Quello che all’epoca fu un evento disastroso ha avuto una conseguenza imprevedibile per l’automobile: la Mercedes è sopravvissuta conservandosi in condizioni eccezionali. Oggi viene descritta come un esemplare di qualità museale e si prepara a passare di mano durante un’asta organizzata in occasione della Monterey Car Week.
La valutazione lascia pochi dubbi sulla sua eccezionalità. La stima è compresa tra 130.000 e 160.000 dollari, equivalenti a circa 112.500-138.500 euro. Cifre enormi per una W123, considerando che sul mercato tedesco un normale 280 TE in buone condizioni viene valutato intorno ai 28.200 euro. Ma questo esemplare ha ben poco di normale.
Sepolta nel 1980 con pochissimi chilometri
La storia comincia nel 1979, quando la Mercedes viene consegnata a un cliente italiano. La configurazione scelta è già particolare: carrozzeria Nickelgrün, cioè verde nickel, abbinata a un abitacolo in tessuto verde. Il proprietario avrebbe percorso solamente poche migliaia di chilometri prima di parcheggiare la vettura nel proprio garage ad Avellino. Poi, nel 1980, il terremoto che colpì l’Irpinia e una frana interessarono l’area, seppellendo anche il garage nel quale si trovava la Mercedes.






