È stato il volo dell’elicottero Drago 160 dei vigili del fuoco a mettere fine alla notte di apprensione per un bambino di 8 anni, autistico, scomparso giovedì sera da Ostiglia, nel Mantovano. L’elicottero lo ha individuato tra la vegetazione lungo la sponda del Po, nella zona di Revere, frazione di Borgo Mantovano, a circa due chilometri dal punto in cui si erano perse le sue tracce. L’allarme era scattato intorno alle 22, quando la madre aveva segnalato l’allontanamento del figlio. Da quel momento era partita una mobilitazione che ha impegnato per tutta la notte e la mattinata diverse squadre di soccorso.

La Sala operativa dei vigili del fuoco, allertata dalla Prefettura, aveva immediatamente inviato una squadra dalla sede centrale di Mantova. Dopo il coordinamento con i carabinieri della Stazione di Ostiglia, i vigili del fuoco avevano attivato la procedura Sar (Search and Rescue) per la ricerca di persone scomparse. È stato allestito un Posto di comando avanzato, con l’impiego degli specialisti Tas (Topografia applicata al soccorso), incaricati di elaborare e gestire le informazioni geografiche necessarie a orientare le ricerche.

La zona era particolarmente delicata: il Po, la boscaglia e le aree circostanti richiedevano una ricerca coordinata da terra e dall’alto. Per questo i vigili del fuoco avevano mobilitato anche i nuclei cinofili di Reggio Emilia e Bologna, i droni dei nuclei Sapr dei comandi di Mantova e Pavia e il nucleo fluviale del comando mantovano, impegnato nelle verifiche lungo il corso del fiume. Poi la svolta.