Caricamento player

Una delle novità più chiacchierate sui social presentate alla Settimana della moda di Copenhagen all’inizio di agosto è stato un paio di infradito della marca Havaianas con il tacco e una copertura sull’alluce. Ha fatto discutere la forma un po’ grossolana e non molto funzionale, che inserisce questo modello nel trend delle “scarpe brutte”, ma anche il fatto che il marchio più conosciuto al mondo per le infradito avesse modificato in modo così drastico il design del suo prodotto di punta, rendendolo più alla moda e sofisticato, molto diverso dalle ciabattine in gomma colorata per cui è conosciuto.

Durante un’altra sfilata anche il marchio OpéraSport ha presentato delle infradito altrettanto particolari, con tutte le dita coperte, realizzate con la stampante 3D assieme all’azienda Zellerfeld. Ma le infradito si sono viste moltissimo anche tra il pubblico. Come ha scritto il New York Times, giornaliste, creator e modelle ne hanno indossate di tutti i tipi: in plastica ondulata, con il tacco, con le borchie, con dei lacci alla schiava e in camoscio zebrato.

Da un paio d’anni le infradito sono state definitivamente sdoganate come scarpe che si possono indossare in molti contesti diversi dalla spiaggia e dagli spogliatoi di piscine e palestre. Oltre al modello classico, apprezzato per la sua versatilità, comodità e per i tantissimi colori disponibili, sono sempre più diffusi quelli in materiali e forme strani.