La spola delle petroliere, invisibili ai radar, e sconti fino a 30 dollari al barile sono gli espedienti iracheni per continuare a esportare. Grazie alla flotta di Abu Dhabi impegnata nel redditizio commercio-navetta. Teheran però non ci sta, e attacca le petroliere

Il petrolio iracheno continua a muoversi nel Golfo Persico grazie a una complessa operazione organizzata dagli Emirati Arabi Uniti. La Abu Dhabi National Oil Company, Adnoc, attraverso la propria divisione commerciale, sta offrendo navi, equipaggi e capacità logistica per trasportare il greggio dell'Iraq attraverso lo Stretto di Hormuz e trasferirlo su altre petroliere dirette verso l'Asia. L'operazione consente a Baghdad di mantenere aperto almeno in parte il proprio canale di esportazione, in una fase in cui il traffico nello stretto strategico è diventato quasi impraticabile.