TRENTO. Sul rischio caldo nei luoghi di lavoro torna all’attacco la Fillea Cgil del Trentino, che critica l’assessore provinciale Achille Spinelli dopo l’annuncio della convocazione dei sindacati per discutere delle misure a tutela dei dipendenti pubblici maggiormente esposti alle alte temperature.
Il segretario generale di Fillea Cgil Giampaolo Mastrogiuseppe giudica tardiva l’iniziativa e contesta soprattutto l’assenza dal confronto dei settori dell’edilizia e del porfido. «Apprendiamo dai media che l’assessore Spinelli ora, ad agosto inoltrato, vuole affrontare il tema caldo assieme ai sindacati. Benissimo, ma gli elementi criticabili sono purtroppo molti».
Al centro delle richieste del sindacato rimane l’adozione di una specifica ordinanza provinciale che consenta, nelle giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate, di accedere alla Cassa integrazione meteo. Secondo Mastrogiuseppe si tratterebbe di una misura in grado di tutelare sia i lavoratori sia le imprese. «L’assessore continua a tenersi ben lontano dai settori edilizia e porfido: quelli per i quali più urgente è l’emissione di un’ordinanza».
La Fillea Cgil solleva inoltre la questione dei lavoratori dei Bacini montani che potrebbero essere interessati dal confronto annunciato dalla Provincia. Secondo il sindacato, molti di loro operano sulla base del contratto dell’edilizia e non di quello dei dipendenti pubblici. La materia, sottolinea Mastrogiuseppe, viene quindi affrontata nei tavoli contrattuali che vedono coinvolti sindacati, Ance e Artigiani.







