Roma – Da anni ormai tenere aperti i supermercati anche il 15 agosto non è più tabù. Ci sono molte differenze nelle scelte aziendali, e anche fra città e città, ma nel complesso trovare un condimento per l'insalata di riso o una birra che ti salvi la giornata non è più un'impresa. Oggi non esiste una regola unica valida per tutto il territorio nazionale, e ogni azienda valuta costi e benefici, fra stipendi e consumi e previsioni di vendita. Quello che però vale per tutti è che i negozi nei luoghi turistici, vicino al mare o nelle città d'arte, più facilmente resteranno aperti anche per gli stranieri, che meno di noi sentono la festività e farebbero fatica a comprendere una saracinesca abbassata.

Le città d'arte coprono la fascia 8-13

I punti vendita situati nelle grandi aree turistiche balneari, nelle vallate montane a forte affluenza e nei centri storici delle principali città d'arte (come Roma, Firenze, Venezia, Napoli o Milano) registrano un'alta probabilità di apertura, quanto meno durante la fascia mattutina (solitamente dalle 8:00 alle 13:00 o 13:30). Di contro, è più facile trovare chiusi i supermercati dei quartieri periferici, o non a vocazione turistica, anche per garantire il riposo festivo ai dipendenti. Quando però il supermercato si trova in un centro commerciale, gioco forza dovrà sottostare a una decisione del megastore. Ecco le linee guida generali dei diversi supermercati in Italia.