Nella lista dei soggetti coinvolti compaiono anche l'Afl-Cio, i sindacati locali degli insegnanti e dei dipendenti pubblici del Minnesota, i Democratic Socialists of America, Showing Up for Racial Justice e il movimento climatico Sunrise Movement. Nessuna di queste organizzazioni risulta accusata di alcun reato. Gli agenti sotto copertura hanno partecipato a incontri pubblici a Minneapolis e New York e ne registravano spesso l’audio: una sessione di formazione sulle tecniche di "de-escalation" alla biblioteca pubblica, una riunione virtuale all'Hunter College sulla "brutalità dell'Ice", un incontro in un parco cittadino sulle tattiche di protesta. In un caso, un agente ha proposto ai partecipanti di costruire attrezzature per azioni "più dirette", aggiungendo che finire in carcere non gli avrebbe causato un problema, e ha lasciato il proprio numero di telefono. In un altro episodio, quando un uomo ha chiesto direttamente a due agenti se fossero dell'Ice, questi hanno negato."Sono rimasto sconvolto dalla portata dell'operazione e dall'apparente mancanza di disciplina investigativa, anche se non del tutto sorpreso", ha detto Riach, che ha definito le accuse contro i suoi assistiti "fantasie di ritorsione politica che animano l'amministrazione Trump". Nell'atto d'accusa di 94 pagine contro i quindici imputati non figura alcuna violenza grave né lesioni documentate a danno di agenti dell'Ice. Emilia Gonzalez Avalos, direttrice esecutiva dell'organizzazione Unidos Mn, anche lei citata nei documenti, ha bollato l'operazione come "un chiaro tentativo di intimidirci, di punire e reprimere politicamente il dissenso": durante le sessioni di formazione, ha raccontato, gli organizzatori chiedevano semplicemente di non registrare, ma precisavano che eventuali agenti presenti in sala erano comunque liberi di restare, perché il lavoro del gruppo era "interamente fondato sulla Costituzione degli Stati Uniti". Mike German, ex agente dell'Fbi oggi attivista per le libertà civili, ha osservato che è insolito vedere il Dipartimento della Sicurezza Interna guidare indagini di questo tipo al posto dell'Fbi, e ha messo in dubbio il senso stesso di "infiltrarsi" in eventi aperti al pubblico dove gli organizzatori invitano chiunque a partecipare: "Non è certo una sfida infiltrarsi in questo tipo di riunioni, e questo dovrebbe essere un indizio che non si tratta di un gruppo criminale. È molto raro che i criminali pubblicizzino le proprie attività”. Il modello, ha aggiunto, non è nuovo nella storia americana: dopo l'11 settembre i poteri di sorveglianza sulle comunità furono ampliati enormemente, e "nessuno dovrebbe sorprendersi che il governo li usi contro l'opposizione politica piuttosto che contro veri criminali, in particolare sotto questa amministrazione".