Due carte del reddito di cittadinanza intestate a soggetti inesistenti, decine di pagamenti eseguiti tra il 2021 e il 2023 e una lunga serie di acquisti in pasticceria, spesso per importi vicini ai 500 euro. È il percorso investigativo che ha condotto al sequestro preventivo disposto nei confronti di Michele Bonavota, 59 anni, di Sant’Onofrio. Il provvedimento è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vibo Valentia, Alessio Maccarrone, su richiesta presentata dalla Procura.

Le carte intestate a persone inesistenti

A Bonavota vengono contestati, allo stato delle indagini, i reati di ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento. Secondo l’impostazione accusatoria, il 59enne avrebbe acquistato o ricevuto due PostePay sulle quali erano state accreditate somme riconducibili al reddito di cittadinanza concesso a persone risultate inesistenti. La presunta truffa aggravata relativa all’ottenimento del beneficio pubblico è oggetto di un procedimento separato. L’indebito utilizzo delle due carte sarebbe avvenuto tra il 20 luglio 2021 e il 28 giugno 2023, attraverso acquisti di beni e servizi effettuati a Vibo Valentia, Pizzo, San Gregorio d’Ippona e Maierato. La somma contestata ammonta complessivamente a 12.708 euro.