Le fiamme, spinte dal forte vento hanno coinvolto abitazioni e automobili sulle strade

I vigili del fuoco croati, impegnati da ore nello spegnimento di un devastante incendio dicono di "non aver mai visto niente del genere nel paese". La costa adriatica sta bruciando. Le fiamme hanno travolto diverse zone residenziali e turistiche, provocando almeno 19 feriti — alcuni dei quali in condizioni gravi — e radendo al suolo case, locali e veicoli. Oltre mille persone, tra residenti e turisti, sono state costrette ad abbandonare d'urgenza le proprie abitazioni.

Il vento spinge il fuoco verso le abitazioni

Il rogo è scoppiato nella serata di ieri, 13 agosto, a Lokva Rogoznica. Alimentato dalle fortissime raffiche di vento che cambiavano continuamente direzione, il fuoco ha inizialmente divorato ettari di pineta per poi piombare sui centri abitati e propagarsi per diversi chilometri in direzione di Omiš.

Drammatico il racconto dei soccorritori: "Verso le due del mattino l'incendio si è propagato con eccezionale rapidità. Era uno spettacolo terrificante", ha dichiarato alla radio nazionale il comandante dei vigili del fuoco croati, Slavko Tucakovic. "Numerose case, bar, ristoranti, automobili e persino imbarcazioni a terra sono stati gravemente danneggiati. È uno dei peggiori incendi nella storia della Croazia." Tra i 19 feriti figurano anche diversi pompieri, rimasti intossicati dall'intenso fumo mentre cercavano di contenere il fronte del fuoco.