Il sindaco di Benevento Clemente Mastella, esponente storico della Democrazia Cristiana, è tornato a criticare duramente il centrosinistra. In un'intervista rilasciata a La Stampa e firmata da Alessandro Barbera, l'ex ministro del Lavoro e della Giustizia ha sostenuto che il Campo largo abbia le priorità sbagliate: "Pensano alle primarie piuttosto che a vincere le elezioni... sono pazzi", ha detto l'ex ministro.Secondo Mastella, a differenza degli anni di Romano Prodi, quando la coalizione aveva un'idea unificante del Paese, oggi ogni forza politica guarderebbe solo al proprio interesse particolare. "Da un lato c’è chi parla di centro, e viene trattato come un paria, eppure è da lì che si vince. Dall’altra si pensa ad alchimie senza senso". Il sindaco di Benevento ha osservato inoltre che chi si richiama al centro viene trattato come un corpo estraneo nella coalizione, nonostante sia proprio lì, a suo avviso, che si vincono le elezioni. Sulle primarie per la scelta del candidato premier, Mastella si è detto scettico: "Le primarie si fanno se c’è un leader riconosciuto da legittimare, sennò è uno svantaggio, si rischia di perdere la partita. Ad oggi sono votati alla sconfitta". Alla contemporanea coalizione di centrosinistra, poi, mancherebbe la "cultura politica". "Ho frequentato Aldo Moro, Amintore Fanfani, Giulio Andreotti, e non ho mai visto tanta pochezza", ha sottolineato. Per di più, poi, la ricerca di un compromesso tra le parti del cosiddetto Capo largo dovrebbe passare secondo Mastella anche attraverso una messa da parte dell'ego di alcuni soggetti. "Renzi dovrebbe mettere da parte l’ego, al servizio della causa. Invece qui vogliono fare tutti i leader ed è un dialogo fra sordi. Vedo doti di leadership solo fra alcuni miei colleghi sindaci".Nel corso dell'intervista Mastella si è soffermato anche sulla crescita nei sondaggi del generale Roberto Vannacci, capace in pochi mesi di superare, a suo dire, non solo i consensi di Matteo Salvini ma anche quelli di Renzi e Calenda messi insieme. Sul fronte della riforma elettorale, il sindaco di Benevento si dice convinto che verrà approvata, "ma è possibile intervenga a modificarla la Corte costituzionale". Mastella non ha escluso il rischio di uno stallo dopo le prossime elezioni, qualora nessuna delle due coalizioni raggiungesse il 42% dei consensi. Da cosa dipende? "Ad esempio se nascesse un altro partito da una costola dei Cinque Stelle", ha ipotizzato. Alla domanda "scommetterebbe su uno di loro?", Mastella ha risposto senza nascondere sarcasmo: "Lo trovassero, altrimenti mi candido io".