Intrappolata nei fili di plastica a Buggerru, una tartaruga è stata liberata da un bagnante su un SUP con l’aiuto di alcuni ragazzi in gommone. L’animale è poi tornato a nuotare libero nelle acque sarde
@_lorenzo_castagna/Instagram
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Dalla tavola da SUP alle forbici del gommoneL’ostacolo nascosto e il ritorno tra le ondeCosa fare se ci si imbatte in un animale ferito
Un gesto all’apparenza banale, nato dal semplice desiderio di non lasciare l’ennesimo rifiuto in acqua, si è trasformato in un salvataggio nel mare della Sardegna. Lorenzo Castagna stava pagaiando sulla sua tavola da SUP al largo della spiaggia sarda di San Nicolò, nel territorio di Buggerru, quando ha avvistato un involucro di plastica fluttuante a circa venti metri di distanza, nei pressi del suggestivo faraglione noto come Nido dell’Aquila. Deciso a raccogliere l’immondizia per ripulire lo specchio d’acqua, si è avvicinato, scoprendo con sorpresa che quel sacco celava una vittima indifesa: una tartaruga marina le cui pinne erano strettamente avviluppate dai fili del materiale plastico, rendendole impossibile ogni movimento.









