Ufficiale l’arrivo del centravanti classe 2001 dalla Fiorentina: affare da 18 milioni. Ieri le visite mediche, oggi volerà col Bologna per sfidare il Brighton in amichevole. Vuole bruciare le tappe per candidarsi subito titolare al debutto in campionato.Fatte le torri, si può cominciare a giocare. Artem Dovbyk, e ora anche Roberto Piccoli, da ieri sera ufficialmente un nuovo giocatore del Bologna (contratto di 5 anni per lui). Passo lento ma sciolto e sereno, andante, il suo primo approccio con una Casteldebole rovente, raggiunta poco dopo le 11 al termine di una prima parte di visite a Villalba. Così è cominciato il primo giorno da rossoblù del centravanti bergamasco classe 2001, a braccetto col team manager Tommaso Fini a far da Cicerone, poi, assieme a varcare i cancelli del centro tecnico, prima di finire dritto all’Isokinetic, sotto la lente dei dottori Nanni e Bini. Mentre a pochi metri, di là da recinzioni oscurate e alte, i suoi nuovi compagni correvano e sudavano, monitorati da Tedesco.

Un primo assaggio con quello che presto diventerà il suo nuovo mondo, provando a lasciarsi alle spalle l’opaca parentesi viola, risultando comunque indigesto a qualche difesa. Tra queste, il Bologna del fu Vincenzo Italiano, lo scorso gennaio, immancabile in carriera: quattro centri in nove sfide contro i rossoblù, vittima prediletta, fin qui, dal 25enne ariete bergamasco. Tre le punture sotto alla Maratona, con Spezia, Cagliari e appunto Fiorentina, una al Via del Mare, dolorosissima, con addosso la maglia del Lecce, al 100’ su calcio di rigore.