Samsung lancia i pieghevoli a prezzi altissimi ma li sconta subito dopo. Apple riduce la memoria disponibile e fa aspettare i clienti. Due modi diversi per scaricare sul consumatore il caro-chip che dominerà il mercato (almeno) fino al 2027

Il 22 luglio, sul palco di Londra, Samsung ha presentato al mondo Galaxy Z Fold8, Fold8 Ultra e Flip8, i suoi nuovi smartphone pieghevoli. I prezzi, comunicati subito dopo l'evento, hanno confermato quanto si temeva: si parte da 2.099 euro per il Fold8, si arriva a 2.299 euro per il Fold8 Ultra, con la variante da 16 GB di Ram e 1 TB di storage che sfiora i 2.900 Fold8 Ultra al vertice supera i 2.299 euro ed entra nella fascia di prezzo di un buon portatile. Fin qui, nulla di sorprendente: l'intero settore sta aumentando i listini, e Samsung lo ha fatto notare esplicitamente, ricordando che tutti i nuovi modelli escono in un periodo storico in cui tutti stanno aumentando i prezzi, Apple in primis, a causa dei maggiori costi di Ram e memorie in generale. È la stessa giustificazione che si legge ovunque da mesi: la domanda di memoria dei data center per l'intelligenza artificiale ha prosciugato le scorte destinate a smartphone e computer, e i produttori non hanno altra scelta che scaricare il costo sul prezzo finale. Le cose non sono destinate a migliorare a breve. Anzi, tutto il contrario: secondo il solitamente ben informato sito taiwanese DigiTimes, e come confermano aziende come Dell, i principali produttori (Samsung, SK Hynix e Micron) hanno venduto tutta la capacità di memoria Dram e Hbm (High Bandwidth Memory, ovvero Memoria a grande ampiezza di banda) per il 2027, spinti dalla domanda di AI e da accordi a lungo termine.