di
Carlos Passerini
Il portoghese è la nuova idea, per la difesa si punta Inacio dello Sporting Lisbona. Leao può restare, Nkunku è fuori dal progetto
L’atterraggio a Milanello in elicottero, come nel giorno del raduno, quindi il faccia a faccia con Amorim per mettere a punto la rosa in vista del debutto in casa del Torino del 23 agosto: Cardinale è sempre più al centro del Milan. L’aveva detto, lo sta facendo: ora comando io. Se funzionerà, lo scopriremo presto. Non sarà facile, non è scontato, il lavoro di ricostruzione è tutt’altro che semplice. Se il suo piano sarà efficace, se avrà fatto le scelte giuste, lo dirà il campo. Una cosa però è certa: il businessman americano ora non sta più a guardare. «Se sbaglio, sbaglio io» disse dopo aver cacciato in un colpo solo l’allenatore Allegri, l’ad Furlani e il ds Tare.Ieri ha organizzato un vertice di mercato con il tecnico e l’area sportiva per dettare le linee guida in vista della chiusura delle trattative. In entrata come in uscita. La notizia principale riguarda proprio le uscite: Nkunku, che potenzialmente era un titolare, è fuori dal progetto. Come lui Fofana, Tomori e Odogu. Non è facile riuscire a piazzarli. Lo si è visto chiaramente. Ma la convinzione è che serva fare piazza pulita: chi non è funzionale al progetto deve sloggiare, occorre un taglio netto col passato. Vale anche per Gimenez: con lui niente pugno duro, ma non rientra nei piani. Nkunku, pagato 37 milioni più bonus solo un anno fa, pareva un giocatore adatto al 3-4-2-1, ma evidentemente allenamenti e amichevoli hanno indotto il tecnico a bocciarlo. Una situazione che, di riflesso, potrebbe avere ripercussioni sul destino di Leao, fermato ieri da un problema muscolare. Rafa resta sul mercato, l’idea era e resta venderlo, ma non per meno di 50 milioni. Altrimenti, continuerà col Milan. La prossima settimana ci sarà un confronto decisivo con Cardinale. Ogni giorno che passa, le probabilità di una sua permanenza aumentano. Soprattutto se Nkunku andrà via. Anche il mercato in entrata non è affatto chiuso. E da Casa Milan fanno sapere che gli acquisti non dipendono dalle cessioni. Arriveranno uno o due giocatori: servono come il pane. Di sicuro c’è bisogno di un difensore centrale rapido e, a questo punto, un trequartista. Per il primo ruolo il preferito è Inacio dello Sporting Lisbona: costa 30-40 milioni. Per il secondo ieri la Bbc ha fatto il nome di Bruno Fernandes, allenato da Amorim l’anno scorso al Manchester United. Sarebbe un gran colpo, la clausola da pagare però è altissima: 60 milioni.









