HomePesaroCronacaFervono i preparativi all’Avis vadese per entrare nel settantesimo annoNei giorni scorsi aperto il ricco calendario di celebrazioni che la porterà al settembre 2027.Il direttivo con il sindacoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’Avis vadese si prepara ad entrare nel settantesimo anno e con una serata danzante nei giorni scorsi ha aperto il ricco calendario di celebrazioni che la porterà al settembre 2027 a spegnere le settanta candeline. Il sodalizio dei donatori vadesi è un’istituzione: 225 donatori attivi e numeri che da anni si attestano stabili sopra le 500 donazioni: "Questi settant’anni sono stato un percorso di crescita eccezionale - commenta il presidente Andrea Campana -: dai tempi dei pionieri con il nostro fondatore Don Aiello Donnini fino al risultato record del 2012, quando vennero raggiunte 828 donazioni, che in un rapporto tra abitanti e donazioni ci vedeva ai primi posti in Italia. Quello che hanno fatto in questi anni i nostri donatori è eccezionale ed è giusto omaggiarli, da quelli che hanno fatto partire le donazioni anche qui ai tanti giovani che ancora oggi si avvicinano e rafforzano la nostra sezione.

Nell’occasione, dopo i lavori che hanno riguardato la parte inferiore dell’edificio del Teatro Zuccari, è stata anche riconsegnata la storica sede sociale all’associazione, ora ammodernata e più efficiente: "La nostra sede è storica - continua Campana -. È qui che nascono i nostri ricordi, da Don Aiello in poi, e rappresenta per la città un punto di incontro e non solo di attività sociale. Siamo al centro del paese non solo come attività ma anche con la sede e per questo voglio ringraziare l’amministrazione comunale che, dopo aver preso l’impegno di riconsegnarci queste sale, lo ha celermente portato a termine".