| 14 Agosto 2026 02:02 |

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(Adnkronos) – Un tribunale negli Stati Uniti ha confermato che i piccoli pacchi in ingresso negli Stati Uniti possono essere soggetti a dazi doganali. Un vittoria per il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che aveva firmato lo scorso anno un ordine esecutivo che aveva sospeso il regime di esenzione da dazi doganali, tasse e oneri (il cosiddetto regime de minimis) di cui finora beneficiavano le spedizioni di valore inferiore a 800 dollari. Soltanto i “regali ricevuti in buona fede” a titolo privato e di valore inferiore a 100 dollari possono ancora beneficiare dell’esenzione. Diversi importatori avevano presentato ricorso presso la Court of International Trade (Cit) di New York, sostenendo che Trump avesse oltrepassato i propri poteri abolendo l’esenzione, dal momento che, a loro avviso, la materia dei dazi doganali rientra esclusivamente nelle competenze del Congresso. Nella loro decisione, i giudici della Cit hanno invece stabilito che il presidente degli Stati Uniti avesse agito legittimamente poiché l’esenzione “de minimis” costituisce un “privilegio”.

“Grande vittoria oggi presso la Us Court of International Trade contro una delle scappatoie più detestabili della politica commerciale americana: la cosiddetta esenzione ‘de minimis'”, sottolinea Trump in un post su ‘Truth social’. “Per anni, i venditori stranieri – rileva il presidente degli Usa – hanno potuto spedire nel nostro Paese pacchi del valore fino a 800 dollari senza dazi, senza tariffe e con controlli molto meno rigorosi. È diventata un’enorme scappatoia per chi eludeva i dazi e un canale sfruttato dai trafficanti di fentanyl, dai contraffattori e da altri criminali per spedire in America prodotti pericolosi e illegali”. I numeri, sottolinea Trump, “sono impressionanti. Solo nel 2024, la normativa ‘de minimis’ è costata all’America circa 10,8 miliardi di dollari in mancati introiti da dazi, e una quota sorprendentemente elevata dei sequestri di stupefacenti e prodotti contraffatti è passata attraverso questo canale”. Ora, aggiunge, “abbiamo posto fine a questo ridicolo regalo e fatto sì che le merci straniere rispettino le regole. Gli importatori hanno fatto causa. Oggi hanno perso. Il tribunale ha stabilito che il presidente disponeva dell’autorità legale per revocare questo cosiddetto ‘privilegio'”. Ora, continua Trump, “l’America è più sicura, i nostri lavoratori sono meglio protetti e i miliardi di dollari di entrate derivanti dai dazi che prima sfuggivano attraverso questa scappatoia possono invece contribuire a finanziare il nostro Grande Esercito e la riduzione delle tasse”.