Contro Mastro CiliegiaGuardando “La vita in diretta” ho scoperto che la Rai fa ancora servizio pubblico d'informazione fatta bene, e persino d’inchiesta. Altro che certe combriccole dei cosiddetti cronisti d’assaltodi12 AGO 26Ultimo aggiornamento: 08:50Foto AnsaIeri pomeriggio per motivi inconfessabili lavoravo con accesa accanto una tivù, sintonizzata su “La vita in diretta” di Rai 1. Don’t ask don’t tell, comunque è vero. Il che mi ha permesso di scoprire che la Rai fa ancora servizio d’informazione fatta bene, e persino d’inchiesta. Altro che certe combriccole di soi disant cronisti d’assalto. Ad esempio parlano del giovane uomo ammazzato di botte a Fuscaldo, Calabria, e c’è un altro giovane uomo che non si fa riprendere ma dice “ci conosciamo tutti da vent’anni, ma non chiedetemi cosa penso, non posso parlare. Lo sapete”. E nessun consulente di Lavitola a sfidare l’omertà.Comunque a un certo punto, grazie Rai, compare un brizzolato esperto di animali (non chiedetemi il nome) e la conduttrice (idem) annuncia tipo rubrica “e ora l’angolo del varano”. Giuro, l’angolo del varano. Insomma il lucertole fuggito nelle campagne del bresciano (c’è la foto, eh) che da un mese terrorizza i locali. Dice però lo zoologo confidential che non è pericoloso, anzi potrebbe essere già morto di fame, porello. E urla compassionevole: “Forza varano!”. Servizio pubblico tosto. Altro che il ballo del qua qua agitato come un cordone sanitario a protezione del varano di Pomezia, specie insidiata ma protetta dell’informazione d’inchiesta. Forza varano, e forza Rai."Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"