"Da cripta aristocratica a caffè: il governo di Buenos Aires mette all'asta antiche tombe nel cimitero della Recoleta". El Pais Argentina annuncia così il progetto di realizzare un punto ristoro nell'antico camposanto che ospita le spoglie di Evita Peron e scoppia la polemica.

Panini e pietanze per tutti i gusti saranno serviti all'interno di "un mausoleo abbandonato appartenuto a una famiglia patrizia" come indica il quotidiano. Uno spazio di 24 metri quadrati che originariamente era stato progettato per ospitare 12 tombe e ora, dopo la gara per la gestione del nuovo locale avviata dal sindaco Jorge Macri, cugino dell'ex presidente conservatore Mauricio Macri, accoglierà un ristorante caffetteria oltre a un negozio di souvenir. E farà anche da base per visite guidate.

"Costruito nel 1822 come primo cimitero pubblico di Buenos Aires -si legge ancora su El Pais- il Cimitero della Recoleta è una testimonianza dell'epoca in cui l'Argentina era una potenza economica emergente e le famiglie più importanti della città gareggiavano per costruire magnifici mausolei. Oggi, molti di essi sono in rovina, con finestre rotte, coperte annerite dalla muffa e bare esposte".

Nel Paese sudamericano già si moltiplicano le polemiche, politiche e civili. El Pàis argentina, riporta che la notizia non è stata accolta con favore, anzi. “C’è stato trambusto – riporta un lavoratore del sito alla giornalista Delfina Torres Cabreros -, perché i proprietari sono contrari alla procedura di gara. Non gradiscono l'idea che la gente si aggiri con il caffè durante un funerale. Presenteranno un reclamo. E si tratta di persone importanti". Il Comune di Buenos Aires, interpellato, non ha specificato se abbia ricevuto finora reclami formali. Nel Paese sudamericano, inoltre, già si moltiplicano i commenti sarcastici conditi di black humor: "D'ora in poi si potrà mangiare un dolce, bere un caffè o gustare un panino tra le tombe".