Una nuova sentenza riporta sotto i riflettori una delle più gravi tragedie dell'aviazione degli ultimi anni. Una giuria statunitense ha condannato Boeing a pagare 29 milioni di dollari di risarcimento alla famiglia di Michael “Mick” Ryan, ingegnere irlandese delle Nazioni Unite morto nel disastro del volo Ethiopian Airlines ET302, precipitato il 10 marzo 2019 poco dopo il decollo da Addis Abeba.
La causa civile era stata avviata dalla vedova di Ryan, una delle 157 vittime dell'incidente. Il verdetto è arrivato al termine del processo celebrato a Chicago e rappresenta uno degli ultimi procedimenti civili ancora aperti legati ai due disastri che coinvolsero il Boeing 737 MAX tra il 2018 e il 2019.
La tragedia del volo ET302
Era il 10 marzo 2019 quando il Boeing 737 MAX 8 della Ethiopian Airlines decollò da Addis Abeba diretto a Nairobi. A bordo c'erano 149 passeggeri e otto membri dell'equipaggio. Pochi minuti dopo il decollo l'aereo precipitò nei pressi di Bishoftu, in Etiopia. Non ci furono superstiti.
L'aereo era stato consegnato alla compagnia etiope soltanto pochi mesi prima. L'incidente avvenne appena cinque mesi dopo un'altra tragedia che aveva coinvolto lo stesso modello di velivolo, il Boeing 737 MAX, quella del volo Lion Air 610 precipitato in Indonesia nell'ottobre 2018. I due incidenti avrebbero aperto una crisi mondiale per Boeing e portato alla messa a terra dell'intera flotta di 737 MAX.










