Una dichiarazione pesante, arrivata dopo un fine settimana nel quale lo spagnolo ha faticato a ritrovare le sensazioni mostrate prima della pausa estiva. Al Sachsenring erano arrivate due vittorie, a Silverstone invece il campione è tornato a fare i conti con il dolore e con una condizione fisica che non gli ha permesso di guidare come avrebbe voluto. Nelle curve 1 e 9, in particolare, ha raccontato di aver perso più volte l'anteriore. A complicare ulteriormente il quadro è stato anche il comportamento della gomma posteriore. "È calata dal terzo giro ed era inguidabile: era impossibile piegare e aprire il gas", ha spiegato Marquez ai suoi ingegneri. Una sensazione anomala, mai provata prima con quello pneumatico, che ha reso ancora più difficile una gara già condizionata dai problemi fisici. Il tema centrale, però, resta il braccio. Il ghiaccio, diventato quasi un compagno di viaggio attraverso le immagini pubblicate dallo stesso Marquez, non sembra più sufficiente. La gestione del dolore dovrà essere affrontata in maniera più strutturata, perché il calendario non concede tregua e la lotta per il titolo richiede un pilota al massimo delle proprie possibilità. Dall'esterno arrivano anche indiscrezioni sulle condizioni della spalla.