La polizia di Stato di Verona ha arrestato un cittadino italiano di 26 anni per lesioni personali, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 la polizia di Stato di Verona ha arrestato un cittadino italiano di 26 anni per lesioni personali, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. All’uomo sono stati, inoltre, contestati i reati di danneggiamento aggravato, oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale.
Il ragazzo è stato avvicinato intorno alle 4 dagli agenti delle Volanti che, impegnati nell’ordinario servizio di controllo del territorio, stavano transitando in via degli Alpini. Quando i poliziotti gli hanno chiesto di esibire un documento, il ventiseienne, anziché collaborare, si è dato improvvisamente alla fuga verso la Gran Guardia e, una volta raggiunto, ha iniziato ad inveire contro di loro, assumendo un atteggiamento aggressivo e non collaborativo.
L’aggressine agli agenti.
Dopo essersi rifiutato più volte di fornire le proprie generalità, l’uomo ha iniziato a insultare e minacciare ripetutamente i poliziotti, scagliandosi contro di loro e tentando ripetutamente di colpirli; mentre gli operatori di polizia cercavano di contenerlo e di riportarlo alla calma, il ventiseienne ha opposto una violenta resistenza, divincolandosi e sferrando numerosi calci che hanno raggiunto alle gambe due degli agenti presenti. Una volta fatto salire a bordo della Volante per essere accompagnato in Questura, il giovane non ha smesso di dimenarsi ed ha iniziato a sferrare calci contro il finestrino posteriore dell’auto di servizio, fino ad infrangerlo.







