Dopo il ghosting, il breadcrumbing e il benching, il vocabolario del dating si arricchisce di un'altra parola: wildflowering. Letteralmente significa "fioritura spontanea" e prende in prestito l'immagine dei fiori selvatici, che crescono senza essere potati, guidati o costretti a seguire un percorso prestabilito.

L'idea è semplice: invece di chiedersi già al primo appuntamento "Dove andrà questa relazione?", il wildflowering propone di restare nel presente, conoscendo davvero l'altra persona prima di attribuire etichette, definire obiettivi o immaginare un futuro insieme.

Coniato dalla App Bumble e raccontato per la prima volta dalla stampa anglosassone nella primavera del 2025, il wildflowering è diventato nel 2026 uno dei trend sentimentali più ripresi dai media internazionali, da Vogue a Cosmopolitan, da USA Today a The Independent e Psychology Today.

Il dating diventato una performance

Se il dating online ha moltiplicato le opportunità di incontro, ha anche aumentato il senso di pressione. Molti raccontano di vivere i primi appuntamenti come un esame: bisogna capire subito se quella persona è compatibile, se desidera figli, se condivide gli stessi valori, se potrebbe diventare il partner della vita. Tutto prima ancora di sapere se ci si diverte insieme. Secondo la dating coach Amy Chan, autrice di Unsingle, questo atteggiamento rischia di trasformare ogni incontro in un'intervista di lavoro.