Dall’occupazione abusiva a un progetto di recupero destinato a restituirla alla comunità. L’ex scuola rurale di Borgo Piave, a Frigole, volta pagina con un investimento da 1,7 milioni di euro. La giunta Poli Bortone, l’8 agosto, ha approvato il Progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento inserito nel Cis Brindisi-Lecce-Costa Adriatica, facendo compiere all’operazione un passaggio decisivo. Il progetto è stato verificato il 26 giugno e validato dal Responsabile unico del progetto il 29 luglio. Adesso si apre la fase amministrativa che dovrà portare alla gara e all’apertura del cantiere.

Gli ostacoli sono stati diversi: in primis l’indisponibilità della scuola rurale a causa dell’occupazione abusiva da parte di nuclei familiari, con la presenza anche di minorenni e di persone sottoposte a misure di custodia cautelare. Ora però lo sgombero è stato avviato. Gli atti più recenti del progetto danno conto del superamento delle precedenti criticità legate alla presenza dei nuclei familiari e della necessità di procedere al ripristino della piena disponibilità dell’immobile quale condizione per la sua nuova destinazione pubblica.

Il finanziamento ha alle spalle un percorso iniziato nel 2022. L’intervento era stato inserito nel Cis con una dotazione di 1,7 milioni di euro e inizialmente prevedeva il recupero dell’edificio dell’idrovora di Frigole nell’ambito dell’Ecomuseo delle Bonifiche. Le condizioni dell’idrovora, risultate più critiche rispetto alle previsioni iniziali, e le difficoltà legate alla disponibilità dell’intero complesso hanno spinto il Comune a cambiare strategia. Nel 2025 l’amministrazione ha chiesto di concentrare l’intero finanziamento sull’ex scuola rurale di Borgo Piave e la rimodulazione è stata definitivamente approvata dalla presidenza del Consiglio dei ministri nel dicembre dello stesso anno.