Sul filo della diplomazia e del protocollo, il principe Akishino parla chiaro: quella riforma della Legge sulla Casa Imperiale varata dal Parlamento di Tokyo non lo convince affatto. Alla vigilia del suo viaggio in Paraguay per i novant'anni di emigrazione nipponica, il fratello dell'imperatore Naruhito - primo nella linea di successione del Trono del Crisantemo - rompe il riserbo della casa imperiale sulla decisione di mantenere l'esclusione delle donne dalla successione: "Ho sentimenti contrastanti al riguardo, e sarebbe piuttosto strano il contrario". Una dichiarazione moderata, ragionata, per non ledere il divieto per i reali di non esprimere opinioni o interferire nella politica, ma che suona come una stroncatura gentile della linea emersa nel Parlamento, guidato dal Partito Liberale Democratico della prima ministra Sanae Takaichi. "Credo non ci sia alcuna differenza tra uomini e donne nell'adempiere ai ruoli della famiglia imperiale in risposta alle esigenze della società", ha continuato il principe Akishino, "la società deve continuare a progredire, ed è importante che persone diverse continuino a riflettere su ciò che è meglio per il Paese".

Il Giappone deve affrontare una carenza di maschi nella famiglia imperiale. L'imperatore Naruhito ha una sola figlia, la principessa Aiko, che ha 24 anni ed è molto amata dalla popolazione. In linea di successione l'erede primo è il fratello Akishino, che ha però due sorelle maggiori, Mako e Kako, seguito dal nipote Hisahito, a cui si chiede soprattutto di far nascere un figlio maschio, per non interrompere una secolare linea di successione.