A distanza di otto mesi Nick Reiner è stato formalmente incriminato dalla procura di Los Angeles per l'omicidio dei genitori: il regista e produttore statunitense Rob Reiner e di sua moglie Michele Singer, uccisi nella loro abitazione di Brentwood il 14 dicembre 2025. L'accusa, in vista del processo, ha aggiunto un nuovo elemento. Si tratta di una nuova incriminazione che introduce anche l'aggravante dell'omicidio commesso "stando in agguato", una circostanza che, secondo l'impostazione dell'accusa, indicherebbe la premeditazione e che potrebbe aprire anche alla possibilità della pena capitale per il 32enne.

Reiner, che si trova in custodia cautelare senza possibilità di cauzione da febbraio, si è dichiarato non colpevole mercoledì scorso davanti al tribunale. Era già accusato di due omicidi di primo grado, con l'aggravante delle circostanze speciali legate alla morte di più persone. In caso di condanna, queste accuse consentirebbero alla procura di chiedere l'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. L'accusa non ha ancora deciso se chiedere formalmente la pena di morte.

"È stato un profondo tradimento da parte di qualcuno amato e considerato degno di fiducia proprio dalle persone che è accusato di aver ucciso", ha dichiarato il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Nathan J. Hochman. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, nelle prime ore del 14 dicembre Nick Reiner avrebbe accoltellato il padre, 78 anni - celebre regista di grandi successi come Stand by Me - Ricordo di un'estate, La storia fantastica, Harry, ti presento Sally e Misery non deve morire - e la madre, 70 anni, nella loro casa. L'arresto avvenne nella stessa serata a South Los Angeles, nei pressi di un distributore di carburante. A trovare la coppia senza vita all'interno della loro villa fu la figlia Romy Reiner.