È di 256 violazioni contestate, 126 persone segnalate e 10 aziende sospese il bilancio della campagna nazionale di controlli condotta dai Carabinieri del Nas sulla somministrazione e imbottigliamento di acque trattate nei bar e nella ristorazione. L’operazione, svolta nel mese di luglio 2026, è stata finalizzata alla tutela della salute pubblica e al rispetto della normativa di settore.

Controlli a tappeto in tutta Italia

Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, tra l’1 e il 31 Luglio 2026 i militari del Nas, in collaborazione con il Ministero della Salute, hanno effettuato una vasta campagna di ispezioni su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo era garantire la corretta applicazione delle norme in materia di imbottigliamento e somministrazione di acque trattate, sia nei bar che nei ristoranti, a tutela dei consumatori.Le attività ispettive: numeri e risultati

Nel corso dell’operazione sono state condotte 272 ispezioni e prelevati 53 campioni di acqua per le analisi di laboratorio. I controlli hanno portato alla luce 147 situazioni non conformi, pari al 54% delle verifiche effettuate. In seguito a queste irregolarità, 126 persone sono state segnalate alle Autorità amministrative e sanitarie competenti.Gli accertamenti hanno permesso di individuare complessivamente 256 violazioni. Tra queste, è stata contestata 1 infrazione penale per commercio di alimenti con segni mendaci, mentre le restanti 255 sanzioni amministrative hanno riguardato irregolarità nelle indicazioni per la vendita e la somministrazione di prodotti non preimballati, nonché carenze igienico-strutturali, procedurali e autorizzative. L’importo complessivo delle sanzioni ammonta a circa 175 mila euro.Sequestri e sospensioni: le misure adottate