Di: Il giardino di Albert / Christian Bernasconi L’evento fa notizia perché quella dell’aro titano (o aro gigante) è una delle infiorescenze più appariscenti del regno vegetale e fiorisce raramente. Quello visibile a Basilea è già fiorito nel 2023, facendo così registrare un evento più unico che raro per questa specie.Aro titano in fiore a BasileaBotanischer Gartten - University of BaselDurante la rara fioritura della pianta, che dura solo un paio di giorni, quel che si osserva non è un singolo fiore, ma un’infiorescenza, cioè un insieme di fiori. Può raggiungere i 3 metri di altezza e un diametro di un metro e mezzo. Al centro c’è una struttura allungata, un grande asse fiorale carnoso e di colore giallastro (noto come spadice), mentre alla base di tutto si trova una brattea di colore viola-porpora, che protegge lo spadice prima della fioritura e attira gli insetti, fondamentali per l’impollinazione. I fiori femminili e maschili si trovano sulla parte inferiore dello spadice. Sono separati tra loro così da evitare l’autoimpollinazione. La parte superiore dello spadice è invece sterile, ma estremamente importante, perché è da quel punto che si sprigionano l’odore e il calore.L’infiorescenza è conosciuta per il suo odore nauseante, che ricorda quello della carne in putrefazione. Si sprigiona soprattutto durante la fase femminile della fioritura, ed è composto da una miscela di diversi composti volatili.Un odore forte amplificato dal fatto che il fiore è in grado di produrre calore (fino a 36-38 °C), così da favorire la diffusione delle molecole odorose. L’odore di carcassa attira impollinatori specializzati, come mosche e coleotteri saprofagi, che normalmente depongono le uova su carne in putrefazione. L'Aro titano in natura cresce solo a SumatraIMAGO/Anadolu AgencyL’Amorphophallus titanum è una pianta che si trova solo a Sumatra e il suo habitat si sta restringendo. Secondo la Lista Rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), è considerata “in pericolo”, a causa della deforestazione, degli incendi, delle raccolte abusive e del cambiamento climatico. Minacce che rendono sempre minori le possibilità di osservare la fioritura di questa specie in natura.1:06:36Una sventagliata di temiMillevoci 11.08.2026, 09:10iStockAlice Pedrazzini e Marcello Fusetti