Nel video con cui Russell Westbrook ha annunciato il ritiro, mercoledì, non si sente mai la sua voce. A parlare è l'attore Michael B. Jordan, che accompagna le immagini di 18 stagioni mentre il giocatore le guarda su un grande schermo, e alla fine gli chiede cosa lo renda più orgoglioso adesso che ha scelto di farsi da parte alle sue condizioni.
La risposta non arriva e il filmato si chiude con la domanda sospesa. L'unica frase sua è nel testo del post: a volte non ci si accorge di aver già visto la fine, bisognava esserci, e adesso è finita.
Westbrook, 38 anni a novembre, conclude la sua carriera con 209 triple doppie, record assoluto della Nba, davanti a Oscar Robertson e con Nikola Jokic fermo a 198 che già il prossimo anno proverà a superarlo. È quinto di tutti i tempi negli assist e quattordicesimo nei punti, miglior giocatore della stagione 2016-17, 9 volte All Star, oro olimpico a Londra nel 2012. Con Sacramento, ultima delle sue 7 squadre, ha chiuso l'anno scorso a 15,2 punti, 6,7 assist e 5,4 rimbalzi partendo titolare in 58 partite.
Sono numeri che in mezza lega basterebbero per giocare ancora. E in effetti a fine stagione lui stesso aveva detto che se i Kings lo avessero rivoluto, sarebbe tornato. Le offerte c'erano, secondo Espn da Sacramento e da Washington, ma i Kings stavano ridisegnando la squadra attorno al rookie Darius Acuff e lo volevano in un ruolo da comprimario. Ha preferito smettere.






