"Aiutatemi quell'uomo vuole farmi del male". Nel quartiere Aurora a Torino, la polizia ha arrestato un cinquantatreenne di origini indiane per violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Brandiva una lama da cucina di venti centimetri sul ballatoio ed è stato necessario l'intervento del taser.
Tutto è iniziato quando la sala operativa ha inviato una volante in corso Brescia, dopo una richiesta d'aiuto proveniente da un appartamento adibito a b&b. Gli agenti hanno preso contatti con la donna che aveva chiamato e con un altro inquilino. La signora, in stato di agitazione, ha raccontato di essere stata minacciata poco prima da un ospite armato di coltello.
Individuato il primo piano dello stabile, i poliziotti si sono diretti verso il ballatoio, trovandosi faccia a faccia con l'uomo. Lui stringeva in mano un grosso coltello da cucina, lungo circa trentatré centimetri e con una lama di venti. Gli agenti hanno intimato più volte di posare l'arma a terra. Lui si è rifiutato e, spiega la questura, si è reso necessario l'utilizzo a scopo dissuasivo del Taser in dotazione: l'attivazione dei fasci laser diretti verso il suo corpo lo ha costretto ad allontanarsi e a rifugiarsi all'interno del b&b attraverso una porta-finestra.







