Sono stato alla tappa del Jova Summer Party di Montesilvano e ho riscoperto la gioia pura di meravigliarsi e godere attraverso la musica suonata davvero. In un’epoca di basi pre-registrate e autotune onnipresente, questo concerto è davvero prezioso: per la grandezza e il fiume umano di gente, ma soprattutto per la fruizione perfetta della musica, per il repertorio e l’attitudine di Lorenzo. È così che si fanno i grandi eventi. Vediamo.

Questa serie di concerti è l’ottimizzazione e la naturale evoluzione del Jova Beach. Lorenzo spalma tutta la poetica di cui è capace in uno spazio ampio, vitale e pieno. Perché la sua poetica è, nella sua essenza più profonda, tutto e il suo contrario: sole e luna.

Di norma, i grandi concerti si fanno negli stadi: luoghi per definizione anonimi, standardizzati, cattedrali di cemento in cui spesso l’acustica è pessima, si sente male e, dagli spalti, si vede ancora peggio. Lui no. Lui ha bisogno di uno spazio vitale aperto dalle quattro del pomeriggio, che sia un mondo a sé stante, un ecosistema in cui convivono organicamente dalla cartomante con la tenda che ti fa i tarocchi, fino al collegamento con Luca Parmitano, grazie alla disponibilità di Esa. Tutto e il suo contrario: sole e luna.