Un improvviso sbalzo di corrente elettrica sarebbe la causa di un incendio divampato ieri sera poco prima delle 23 all'interno del perimetro della riserva naturale di Fiumefreddo, colpendo i tetti di due manufatti cementizi ormai dismessi presenti nell'area protetta.

Secondo le prime ricostruzioni, una presunta anomalia sulla rete elettrica avrebbe generato le prime faville. Le scintille hanno rapidamente attaccato i materiali di copertura delle due vecchie strutture a un piano, un tempo adibite a uffici del Centro visite della riserva. Le fiamme si sono propagate sulle coperture dei piccoli edifici. La vicinanza immediata con la fitta vegetazione tipica dell'area protetta ha fatto scattare immediatamente l'allarme.

Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Riposto, che hanno lavorato intensamente per diverse ore nel cuore della notte. Grazie all'uso tempestivo degli idranti e a mirate manovre di contenimento, i pompieri sono riusciti a isolare il fuoco, circoscrivendolo ai soli due fabbricati dismessi.

I locali interessati dall'incendio risultavano chiusi e inutilizzati già dal 2021. A seguito del rogo e in attesa delle verifiche strutturali necessarie per stabilire l'esatta entità dei danni e le condizioni di sicurezza, la fruizione dell'area e dei due edifici è stata inibita.