Domenica il segretario ai Trasporti statunitense Sean Duffy ha illustrato sui social il risultato della campagna con cui da aprile la Federal Aviation Administration cerca controllori del traffico aereo fra i videogiocatori: oltre 2.000 nuovi ingressi e il 94% dell'obiettivo di assunzioni raggiunto. Altri duemila candidati sarebbero gi� in coda, destinati secondo Duffy ad arrivare all'Academy "pi� rapidamente di qualsiasi classe precedente, grazie al processo di assunzione pi� snello di sempre". Il numero, ha aggiunto, � il pi� alto mai registrato in un singolo anno.
"Stiamo costruendo la forza lavoro pi� solida e preparata nella storia dell'aviazione", ha scritto Duffy, che ha definito l'operazione un "GAME CHANGER", gioco di parole sul reclutamento dei videogiocatori. Marted�, in un'intervista alla CBS News all'aeroporto Newark Liberty del New Jersey, ha esposto lo stesso ragionamento in forma pi� piana: "Molto di quello che fanno giocando � quello che fanno controllando il traffico in volo". Molti degli allievi oggi in formazione, ha detto, arrivano proprio dai videogiochi.
Il bacino che la FAA prova ad allargare
L'argomento poggia su un dato di composizione della categoria: solo il 25% circa dei controllori statunitensi ha una laurea tradizionale, quindi il percorso universitario non � il canale prevalente di accesso al mestiere. Ex controllori indicano nel gioco un allenamento a competenze sovrapponibili a quelle richieste in servizio: rapidit� di decisione, tenuta della concentrazione, gestione simultanea di pi� flussi di informazione mentre si accompagnano a destinazione oltre 80.000 voli al giorno. Ad aprile, presentando l'iniziativa, Duffy aveva citato controllori in servizio secondo cui i videogiochi aiutano a "pensare in fretta, restare concentrati e gestire la complessit�".










