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C’è una dinamica inedita che va maturando in Europa, intorno al dossier migratorio. E cioè un blocco del Nord che condivide e assorbe la linea di un Paese mediterraneo, l’Italia. Ieri la Primo Ministro danese Mette Frederiksen, che qualche giorno fa ha firmato con Gior- Meloni un documento congiunto sulla difesa delle frontiere, ha espresso la sua prospettiva parlando al Folketing, il parlamento di Copenaghen. «Una politica migratoria rigorosa è fondamentale per la Danimarca e per l'Europa», ha dichiarato la premier danese, definendo «inquietanti le immagini provenienti dall’enclave spagnola di Ceuta», della scorsa settimana.
La leader socialdemocratica, in un passaggio che suona come un monito implicito al governo Sánchez, ha aggiunto che la Danimarca è «pronta a compiere i passi necessari» e che una «chiusura totale» delle frontiere resta un’ipotesi da adottare «in ultima istanza» qualora dovesse presentarsi un’altra crisi. Dunque, una presa di posizione molto pe- eraltro non isolata in rea. Appena due giorni fa, nfatti, il primo mi- dese Ulf Kristers- aveva criticato la sanato- di chez. Così come, nelle e sortite europee ere della crisi di Ceuta, che il governo fin- veva espresso posizioni molto vicine a quelle italiane. C’è poi un’altra tessera del mosaico che testimonia il ruolo italiano.










