Pur tra qualche temporale – come quello che ieri mattina ha bagnato Torino - la settimana di Ferragosto prosegue sotto l’anticiclone nord-africano con temperature che oggi e domani toccheranno i 33-36 gradi centigradi nei valori massimi sulle pianure del Piemonte. Tuttavia ormai da qualche giorno i modelli di previsione sembrano consolidare un segnale di cambiamento più strutturato a partire da domenica.
Cosa ci aspetta la prossima settimana La cupola di alta pressione che quasi ininterrottamente ha dominato la scena euro-mediterranea dalla fine di maggio sembra destinata a cedere sotto l’avanzata da Ponente di una saccatura atlantica (ovvero il prolungamento di una bassa pressione centrata sul Nord Europa) in grado di apportare temporali anche forti in trasferimento dalle Alpi alla Valpadana proprio tra pomeriggio e sera di domenica. I fenomeni dovrebbero rinnovarsi lunedì, sempre in prevalenza nella seconda parte della giornata in un contesto di correnti più fresche e umide, e dopo un intervallo variabile e più soleggiato a metà settimana, una seconda perturbazione potrebbe transitare verso il weekend successivo. Ma a quel punto siamo ai limiti estremi delle possibilità di una previsione ragionevolmente affidabile (5-7 giorni), i dettagli non ci sono ancora e l’evoluzione è suscettibile di cambiamenti. Qual è il rischio di pioggia e grandine? Comunque vada, che la calura si attenui e ci siano maggiori occasioni piovose pare ormai quasi certo, e già questa è una buona notizia quanto meno per il nostro benessere, l’agricoltura e il rischio di incendi forestali. Campi, prati e orti potranno beneficiare di temporali più diffusi, anche se per loro natura questi produrranno precipitazioni pur sempre di entità irregolare sul territorio – almeno nel caso della perturbazione di domenica e lunedì - e talora saranno associati a danni da vento forte e grandine.










