di Stefano Fogliani

Cercansi centrali disperatamente. O meglio, non disperatamente, ma se possibile in fretta, vista la situazione. Che ricapitoliamo dicendo che, persi Muharemovic e Romagna, oggi il Sassuolo, di difensori centrali, ne ha due – Walukiewicz e Idzes – ai box, quattro – Odenthal, Vezzosi, Corradini e Di Bitonto – disponibili e uno – Candè – che lavora per rientrare, ma è fermo da fine gennaio a causa di un brutto infortunio. E che proprio i centrali siano l’obiettivo primario degli uomini mercato neroverdi nessun dubbio, con diversi nomi che appaiono, e scompaiono, con uguale disinvoltura, dalle frequenze di radiomercato.

Così, i primi contatti con l’Union Saint-Gilloise per Fedde Leysen, centrale classe 2003, sarebbero rimasti tali, come resta un’ipotesi quella che vedrebbe arrivare in neroverde, in prestito dalla Juventus, quel Daniele Rugani sul quale muovono, in vantaggio rispetto ai neroverdi, Monza e Udinese.

Chiusure faticose tanto nel primo caso – i belgi chiedono trasferimento a titolo definitivo, il Sassuolo vorrebbe prestito e diritto, al massimo un obbligo condizionato – quanto sul secondo, e mentre dai giochi esce, suo malgrado, l’argentino Di Cesare – infortunatosi gravemente – Francesco Palmieri valuta, doverosamente e inevitabilmente, ulteriori profili. Provando a fare valere i buoni uffici con il Marsiglia per Derek Cornelius, centrale canadese classe 1997 di proprietà dell’OM ma in uscita dal club transalpino, che già la stagione scorsa lo aveva prestato ai Glasgow Rangers, in Scozia. La scadenza contrattuale (2028) e una valutazione di mercato abbordabile (circa 3 milioni di euro, i francesi avrebbero già aperto anche al prestito) ne fanno asset, come ne fanno profilo ragionevolmente esperto l’età (29 anni a novembre) e un curriculum che oltre in Scozia e Francia, lo ha visto giocare anche in Germania, Svezia e Grecia, ma su di lui stanno prendendo informazioni anche il Genoa e il Lecce.