HomeLuccaCronacaFuturo dei campi di calcio: "Le regole sono per tutti non esistono diritti divini"Barsanti: "A Trebesto daremo i necessari tempi di sgombero di Sorbano". Poi l’opportunità di un impianto gestito dal Comune, quello di S.Cassiano. .L’impianto di Saltocchio: procedure in corso per riaprire al pubblico la tribuna (foto Alcide)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciC’erano anche i poliziotti della Digos ieri mattina, a Palazzo Orsetti, dove ieri mattina l’assessore allo sport e vicesindaco Fabio Barsanti aveva dato appuntamento ai cronisti per un punto sugli impianti sportivi del territorio, anche alla luce della polemica sollevata da Trebesto sulla decadenza della concessione per l’impianto di Sorbano. Certamente la presenza della Digos è stata una misura disposta dal Questore, come sempre accade negli appuntamenti dove si potrebbe creare tensione. Un dettaglio rivelatore del clima.
"La nostra amministrazione ha investito molte risorse sui campi da calcio adottando un sistema virtuoso di coerenza amministrativa e correggendo gli errori fatti in passato – così l’assessore Barsanti nell’occasione della conferenza stampa dove erano presenti anche la dirigente Antonella Giannini e la responsabile del settore edilizia sportiva Arianna De Cicco – e l’impostazione data dalla precedente amministrazione che prevedeva concessioni di 10 anni, all’interno delle quali ogni società si impegnava, in sede di gara, a fare interventi anche di messa a norma. Le stesse concessioni potevano essere poi allungate se i gestori si fossero impegnati in lavori di miglioramento delle strutture. Questo sistema si è rivelato problematico e fallimentare, perché non ha attratto le risorse necessarie a rinnovare le strutture mentre in alcuni casi è andato fuori controllo con alcuni concessionari che hanno realizzato opere senza i necessari permessi o autorizzazioni dell’amministrazione o senza titoli edilizi, mentre lo stato della maggior parte degli impianti è rimasto uguale se non peggiorato".






