HomeFanoCronaca"Tarsi chiarisca il ’giochetto’ del Comitato"Busca (Psi) esprime dubbi sull’iniziativa della Fondazione Fano Flaminia Cesano nata dopo la bocciatura della cabina di regia per VitruvioNell’immagine, ecco a sinistra, l’assessore Lucia Tarsi. A destra, Tiziano BuscaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPrima la bocciatura in consiglio comunale della proposta di creare una cabina di regia per Vitruvio. Poi, a distanza di pochi giorni, la presentazione del Comitato scientifico della Fondazione di Comunità Fano Flaminia Cesano. Una coincidenza che non convince il Partito Socialista Italiano, che attraverso il segretario della Federazione Tiziano Busca chiama in causa direttamente la maggioranza e l’assessore alla Cultura Lucia Tarsi.

"È curioso che le parole del comunicato siano simili alla mozione respinta – osserva Busca – e allora sarebbe interessante capire se è un caso oppure una soluzione stile “cavallo di Troia” per aggirare il voto contrario della sua stessa maggioranza". Il riferimento è alla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle e bocciata dal centrodestra a fine luglio, nella quale si proponeva la costituzione di un organismo capace di mettere attorno allo stesso tavolo Comune, Regione, Ministero della Cultura, Soprintendenza, Centro Studi Vitruviani e Università per accompagnare gli sviluppi legati alla scoperta vitruviana. Pochi giorni dopo la Fondazione di Comunità Fano Flaminia Cesano ha presentato il proprio Comitato scientifico, presieduto da Giorgio Tonelli e composto da Marina Bargnesi, Luciano Benini, Maria Castaldo, Donatello Celeste, Paolo Clini, Claudio Giardini, Gianluca Longhi, Martina Nisi, Massimo Puliani e Nino Santarelli. Un organismo nato con l’obiettivo dichiarato di mettere competenze diverse al servizio della città e di guardare a Vitruvio non soltanto come a una scoperta archeologica da tutelare e valorizzare, ma come possibile motore culturale, sociale e turistico. In quell’occasione la Fondazione aveva sottolineato di non volersi candidare alla gestione dell’operazione Vitruvio né sostituirsi all’amministrazione comunale. Aveva invece proposto al Comune la costituzione di un distinto Comitato di indirizzo permanente, con funzioni consultive, propositive e di monitoraggio, lasciando al Comune la regia istituzionale.